e-privacy XXIII - estate 2018

     





Singolarità

Come l'IoT, l'A.I., le fake news e le bolle informative ci obbligano a ripensare il concetto di privacy

Non è la prima volta che si parla di fine della privacy; già nel 1999 Scott McNealy, fondatore di Sun Microsystems, aveva dichiarato, "You have zero privacy anyway. Get over it - Avete privacy zero, fatevene una ragione".

Per fortuna la privacy, benché malmessa, è sopravissuta alle dichiarazioni di McNealy ed e' arrivata ai giorni nostri.
Ma oggi molte situazioni e tecnologie lesive della privacy stanno giungendo a maturazione contemporaneamente, creando una situazione critica, anzi una vera e propria singolarità nella storia evolutiva dei rapporti sociali che puo' portare davvero ad un azzeramento della privacy.

Non semplicemente obbligarci a vivere una vita totalmente pubblica in case di vetro, ma condizionare la nostra capacità di accedere ad informazioni corrette secondo la nostra volontà.

Le tecnologie di Intelligenza Artificiale e di Deep Learning possono estrarre informazioni ed effettuare inferenze, correlando moli enormi di dati ad un livello impensabile fino a pochi anni fa, e giungendo a deduzioni di livello pari o superiore a quello di un analista umano. Gli algoritmi, davvero, sanno oggi più cose su di noi di quante ne conosciamo noi stessi.

L'Internet delle Cose sta popolando le nostre case ed i nostri corpi, lo stuolo di sensori che gli oggetti dell'IoT contengono pompa quantità crescenti di dati personali e sensibili nella Rete, senza che più nessuno se ne preoccupi, nutrendo i voraci algoritmi, e presto le voraci A.I, di Google, Amazon ed altri big e meno big data player.

Le fake news, su cui tanto hanno chiacchierato persone che dovrebbero invece stare accuratamente zitte al riguardo, degenereranno presto in vere e proprie azioni di guerra informativa (non informatica) in cui, grazie alla possibilita' di generare in maniera automatica filmati ed audio perfettamente falsificati, si potranno "combattere battaglie", non nel cyberspazio ma proprio nell'infosfera stessa.

Per tutto questo, ed anche per tante altre ragioni che i relatori non mancheranno di cogliere ed evidenziare, quest'anno e-privacy non ha un vero e proprio tema guida da proporre.

Propone quindi una presa di coscienza collettiva della singolarità in cui ci apprestiamo a vivere, ed un reciproco scambio di informazioni su particolari aspetti di questa singolarità, e su soluzioni (se ne esistono) per cercare di guidarne, limitarne o ridurne le conseguenze negative.





Biglietto e-privacy XXIII - 8-9 Giugno 2018

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(scelta multipla possibile)
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Il convegno


Sin dal 2002 ad e-privacy si sono confrontate le tematiche di un mondo sempre più digitale ed interconnesso, nel quale le possibilità di comunicazione ed accesso alla conoscenza crescono continuamente, come pure crescono le possibilità di tecnocontrollo degli individui sin nei più intimi dettagli. L’approccio è interdisciplinare; dagli specialisti in informatica ai legali che si occupano di nuove tecnologie, dagli psicologi agli educatori, dagli operatori privati a quanti operano nel settore pubblico ed istituzionale.

Programma

venerdì 8 giugno
ore 9.30-14.00

Singolarità

Chairman: Marco Calamari

venerdì 8 giugno
ore 15.00-15.25

Big Brother Award

a cura di Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights 
venerdì 8 giugno
ore 15.00-18.30 

GDPR

Chairman:

sabato 9 giugno
ore 9.30-14.00

Democrazia digitale diretta

Chairman: Emmanuele Somma

sabato 9 giugno
ore 15.00-17.00

e-privacy 2018

Chairman: Marco Calamari

La sede


Biblioteca Salaborsa - Palazzo d'Accursio, Piazza Nettuno 3


Il Progetto Winston Smith

Il Progetto Winston Smith prende il nome dal personaggio del romanzo di George Orwell. È un’identità collettiva, fittizia e anonima in grado di guidare un manipolo di avanguardisti tecnologici nei pericolosi percorsi della Rete raccontando e possibilmente insegnando come sopravvivere indenni ai tempi dell’imminente colera digitale.
http://pws.winstonsmith.org  - segreteria@winstonsmith.org



HERMES Center for Transparency and Digital Human Rights

Il Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani Digitali è una NGO internazionale con base italiana che sviluppa, promuove e diffonde l'uso consapevole di tecnologie per la trasparenza e la tutela dei diritti umani, con un focus particolare sul Whistleblowing, la privacy, l'anonimato e l'ambito dei digital rights at large. Come observer EDRi (https://edri.org), coalizione europea basata a Bruxelles di organizzazioni operanti nell'ambito della difesa dei diritti digitali, il Centro Hermes co-organizza l'evento e-privacy per favorire il dibattito critico nel delicato rapporto fra tecnologia e società con un approccio interdisciplinare tecnico e giuridico.
HERMES Center for Transparency and Digital  Human Right • via aretusa 34, 20129 Milano
http://hermescenter.org - info@hermescenter.org