e-privacy XXIV - inverno 2018

     





Nuove tecnologie di controllo

Come il nascente sistema di social scoring vada oltre ogni pensabile profilazione.

Durante la precedente edizione di e-privacy l'attenzione del pubblico si è particolarmente accesa quando si è discusso non semplicemente di cookie ma di altri metodi di profilazione indiretti ed infinitamente più potenti; a molti è sembrato sorprendente quante informazioni si possano ricavare - anche senza usare cookie - mediante il semplice accesso ad una pagina di un sito.

In effetti, se su Facebook si mette "mi piace" alla foto di un tenero gattino, l'informazione tracciata non è solamente il fatto che piacciono i gattini, ma che in quel momento l'utente è sveglio, sta navigando, è in un certo luogo ed ha intorno determinati altri smartphone, usa un certo browser, in una certa lingua, con certi font.

Non sono informazioni secondarie: sono stati segnalati casi di persone che si sono viste rifiutare un prestito dalla banca solo perché sul computer avevano font normalmente usati dai casinò on-line e venivano quindi ritenute a rischio.

La profilazione, finora, è sempre stata presentata soprattutto come un sistema per offrirci prodotti e servizi in linea con i nostri gusti e con le necessità del momento; con i nuovi sviluppi, questa sta diventando la parte meno significativa e meno inquietante dell'utilizzo dei dati di navigazione, mentre, in parallelo, si stanno diffondendo tecnologie che analizzano i nostri comportamenti anche al di fuori dell’attività on-line.

La profilazione, come anche il caso di Cambridge Analytica ha dimostrato, è diventata ormai un metodo di controllo sociale attivo, diffuso ed individualizzato.

Il governo cinese sta sponsorizzando la creazione di un sistema che, attraverso app ed altri strumenti di controllo, calcola un social scoring, al fine di premiare i cittadini virtuosi con sconti, libero accesso a pubblici servizi, facilitazioni di viaggio e simili, mentre i cittadini meno ligi non possono viaggiare sui treni ad alta velocità, sono penalizzati nell'acceso ai pubblici servizi, oppure li pagano in misura maggiore. Tra qualche luce e molte ombre, queste tecnologie aprono la possibilità di un controllo sociale su larga scala, che permette ad uno Stato di definire cos'è un comportamento "corretto" per i suoi cittadini e di controllare costantemente che tutti si conformino ad esso. Altre nazioni stanno studiando la possibilità di implementare sistemi analoghi, ma in tutto il mondo già oggi sono largamente utilizzati algoritmi pubblici che analizzano i nostri dati per concedere mutui, assegnare appalti, assumere impiegati ed in generale per prendere decisioni che impattano sensibilmente sulla vita dei singoli, e come conseguenza sulla società in generale. Oltretutto l'opacità di questi metodi è totale; chi si vede rifiutare un posto di lavoro o un prestito, normalmente non è in grado di conoscere le ragioni alla base della decisione, i parametri che gli algoritmi usano per calcolarla, i valori "desiderabili" di questi parametri e la provenienza dei dati che sono stati utilizzati per la decisione.








Iscrizione  per  e-privacy XXV - 6/7 giugno 2019


(scelta multipla possibile)
(scelta multipla possibile)

Il convegno


Sin dal 2002 ad e-privacy si sono confrontate le tematiche di un mondo sempre più digitale ed interconnesso, nel quale le possibilità di comunicazione ed accesso alla conoscenza crescono continuamente, come pure crescono le possibilità di tecnocontrollo degli individui sin nei più intimi dettagli. L’approccio è interdisciplinare; dagli specialisti in informatica ai legali che si occupano di nuove tecnologie, dagli psicologi agli educatori, dagli operatori privati a quanti operano nel settore pubblico ed istituzionale.

Programma

giovedì 6 giugno
ore 9.30-11.50

Sessione: Nuove tecnologie di controllo

Chairman: Marco Calamari

giovedì 6 giugno
ore 11.50-13.30

Tavola Rotonda: Social Scoring

Chairman: Marco Calamari

giovedì 6 giugno
ore 14.40-18.00 

Sessione: Daremo un voto agli elettori?

Chairman: Emmanuele Somma

venerdì 7 giugno
ore 9.30-12.20

Sessione: Nuove tecnologie di controllo

Chairman: Diego Giorio

venerdì 7 giugno
ore 12.20-12.50

Big Brother Awards 2019

a cura di Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights

venerdì 7 giugno
ore 14.00-16.30

Sessione: Che succede?

Chairman: Marco Calamari

venerdì 7 giugno
ore 16.30-18.00

Tavola Rotonda: E-PIRACY,  Copyright, pirati e prospettive

Chairman: Emmanuele Somma

La sede


Il Progetto Winston Smith

Il Progetto Winston Smith prende il nome dal personaggio del romanzo di George Orwell. È un’identità collettiva, fittizia e anonima in grado di guidare un manipolo di avanguardisti tecnologici nei pericolosi percorsi della Rete raccontando e possibilmente insegnando come sopravvivere indenni ai tempi dell’imminente colera digitale.
http://pws.winstonsmith.org  - segreteria@winstonsmith.org



HERMES Center for Transparency and Digital Human Rights

Il Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani Digitali è una NGO internazionale con base italiana che sviluppa, promuove e diffonde l'uso consapevole di tecnologie per la trasparenza e la tutela dei diritti umani, con un focus particolare sul Whistleblowing, la privacy, l'anonimato e l'ambito dei digital rights at large. Come observer EDRi (https://edri.org), coalizione europea basata a Bruxelles di organizzazioni operanti nell'ambito della difesa dei diritti digitali, il Centro Hermes co-organizza l'evento e-privacy per favorire il dibattito critico nel delicato rapporto fra tecnologia e società con un approccio interdisciplinare tecnico e giuridico.
HERMES Center for Transparency and Digital  Human Right • via aretusa 34, 20129 Milano
http://hermescenter.org - info@hermescenter.org