e-privacy XXVI - autunno 2019

     





Dalle Istituzioni alla Blockchain

Condivisione, fiducia, consenso e delega attraverso la tecnologia in un mondo senza privacy?

Tecnologia, ultima frontiera.

E così passammo dall'alfa all'omega della privacy, da Louis Brandeis a Mark Zuckerberg.

Le multinazionali private stanno costruendo percorsi che promettono un nuovo mondo globale e integrato, in cui la profilazione e il tecnocontrollo sembrano essere la costante universale di gravitazione di ogni iniziativa,

In Italia le istituzioni pubbliche, che non hanno mai brillato per capacità, comprensione e competenze sulla tecnologia, mostrano di aver cambiato passo lanciandosi nelle più ardite iniziative tecnologiche e rincorrono il vasto mondo delle possibilità tecniche, da quelle sensate come l'intelligenza artificiale alle ultime (o penultime) mode del momento come la blockchain, dimostrando subito, se non altro, l'incapacità di distinguere l'utile dal dilettevole.

Esemplare il caso della blockchain, su cui tanto i politici hanno speso parole e impegnato soldi, che dopo l'effervescenza dell'iniziale momento di estasi mediatica, probabilmente funzionale alla speculazione finanziaria, resta una delle tante soluzioncine informatiche ancora in cerca di problemi.

Bitcoin e altre criptovalute, cioè speculazione a parte, problemi che hanno trovato una soluzione attraverso la blockchain non risultano ancora pervenuti, nonostante ogni giorno ne venga proposta un'applicazione nuova e immaginifica, dall'agroalimentare all'energia, dal controllo delle foreste al monitoraggio dei viadotti autostradali.

Encomiabile quest'impegno di volontà nell'esercizio del nuovismo anche in campo
tecnologico, ma dobbiamo attenderci che resti tutto allo stadio di mera rappresentazione o si concretizzerà qualcosa?

Manca l'analisi del  problema, ovvero: come si può esplorare le categorie fondative che servono per i rapporti umani, privati e istituzionali, alla luce delle nuove tecnologie? Cioè da cosa è possibile far discendere un quadro analitico sui problemi della condivisione, della fiducia, del consenso e della delega.

I cittadini e le imprese non chiedono l'applicazione di un nuovo strumento a qualche problemino pratico ma vogliono sapere come, attraverso le tecnologie, può essere migliorato, e migliorato in modo rivoluzionario, il rapporto con le istituzioni pubbliche e con i gruppi privati a cui il pubblico offre sostanziali privilegi.

Senza questa risposta vivremo l'ennesima illusione tecnocratica, esperienza non nuova in Italia negli ultimi 30 anni, subendo ulteriori, e forse definitivi, strumenti di soggezione e sudditanza che, proposti per cambiare tutto, si tramuteranno, come in una sorta di Gattopardo digitale prossimo venturo, nell'avvento di nuovi sciacalli e iene.

Iscrizione  per  e-privacy XXVI - 3/4 giugno 2019


(scelta multipla possibile)
(scelta multipla possibile)

Il convegno


Sin dal 2002 ad e-privacy si sono confrontate le tematiche di un mondo sempre più digitale ed interconnesso, nel quale le possibilità di comunicazione ed accesso alla conoscenza crescono continuamente, come pure crescono le possibilità di tecnocontrollo degli individui sin nei più intimi dettagli. L’approccio è interdisciplinare; dagli specialisti in informatica ai legali che si occupano di nuove tecnologie, dagli psicologi agli educatori, dagli operatori privati a quanti operano nel settore pubblico ed istituzionale.

Programma

giovedì 3 ottobre
ore 10.00-13.00

Sessione: Conoscenza

Chairman: Marco Calamari

giovedì 3 ottobre
ore 15.00-17.00

Sessione: Istituzioni e Blockchain

Chairman: Adriana Augenti

giovedì 3 ottobre
ore 17.00-18.30

Tavola Rotonda: Blockchain's out?

Chairman: Adriana Augenti

venerdì 4 ottobre
ore 10.00-13.40

Sessione:  Social Overload

Chairman: Diego Giorio

La sede



Il Progetto Winston Smith

Il Progetto Winston Smith prende il nome dal personaggio del romanzo di George Orwell. È un’identità collettiva, fittizia e anonima in grado di guidare un manipolo di avanguardisti tecnologici nei pericolosi percorsi della Rete raccontando e possibilmente insegnando come sopravvivere indenni ai tempi dell’imminente colera digitale.
http://pws.winstonsmith.org  - segreteria@winstonsmith.org



HERMES Center for Transparency and Digital Human Rights

Il Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani Digitali è una NGO internazionale con base italiana che sviluppa, promuove e diffonde l'uso consapevole di tecnologie per la trasparenza e la tutela dei diritti umani, con un focus particolare sul Whistleblowing, la privacy, l'anonimato e l'ambito dei digital rights at large. Come observer EDRi (https://edri.org), coalizione europea basata a Bruxelles di organizzazioni operanti nell'ambito della difesa dei diritti digitali, il Centro Hermes co-organizza l'evento e-privacy per favorire il dibattito critico nel delicato rapporto fra tecnologia e società con un approccio interdisciplinare tecnico e giuridico.
HERMES Center for Transparency and Digital  Human Right • via aretusa 34, 20129 Milano
http://hermescenter.org - info@hermescenter.org