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La sentenza di incostituzionalità del voto elettronico della Corte Costituzionale Tedesca
Il voto elettronico è incompatibile con il diritto alla conoscenza dei cittadini

Il voto elettronico è stato dichiarato incostituzionale se sottrae al cittadino il diritto a ispezionare e verificare il processo elettorale. Dunque non verrà più usato nelle forme che viene comunemente offerto o come è stato proposto e usato anche in Italia alle ultime elezioni referendarie in Lombardia. Una sonora bocciatura per quelle aziende che promuovono sistemi così inefficaci e per i politici che li adottano senza tutelare a sufficienza i diritti fondamentali dei cittadini.


Nel voto elettronico il cittadino non ha un riscontro della sua scelta, né la cittadinanza ha controllo, senza conoscenza specialistica, di tutte le fasi del suffragio. La possibilità di errore accidentale o di una truffa deliberata non è conoscibile e questo contrasta con il requisito della natura pubblica delle elezioni e di un corretto trasferimento del potere dal cittadino al suo rappresentante.

Con la richiesta di non trascurare gli obblighi costituzionali alla pubblicità dell’atto elettorale e della raccolta dei risultati la Corte Costituzionale Federale della Repubblica tedesca ha messo in luce che, allo stato attuale, non esistono, o costerebbero di più del tradizionale sistema di voto con schede cartacee, macchina elettorali in grado di soddisfi i requisiti di possibilità di verifica dell'intero processo da parte della cittadinanza e il riscontro del voto da parte del cittadino.



Contiene:


  • Introduzione
  • Comunicato stampa della Corte Costituzionale
  • Estratto della sentenza con le informazioni salienti
  • Sintesi e struttura della sentenza
  • L'intera sentenza tradotta in Italiano
  • Mozione del Comitato per i Requisiti del Voto in Democrazia
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